Il vecchio trucco del balcone…

Ci abbiamo provato tutti, è una vecchia tattica. C’è una festa, ti fai notare un pò e poi vai sul balcone, con fare pensieroso ed aspetti.

Ma non funziona sempre, io c’ho provato.

Ho visto una ragazza ad una festa, la solita amica di amici. Qualche battuta, giusto il tempo di ricordare il suo nome e poi, via, sul balcone.

Il caso volle però, che accanto a me ci fosse un altro ragazzo. Non sono sicuro stesse facendo quello che facevo io, ma poteva essere un problema…fumava…era molto più tenebroso di me, ma non c’era più tempo: lei stava arrivando.

Quando aprì la porta si sentì un rumore secco, ma tutti e due sapevamo cosa stesse succedeno.

Lui si girò, non prima di aver fatto un tiro dalla sigaretta, che sembrava dire:”non ho urgenza di girarmi, io. Io ho tutto sotto controllo”.

Ciò che la ragazza vide fu il viso di un ragazzo serioso, malinconico, con gli occhi da cui si riusciva a vedere il vuoto dentro di lui, che andava riempito da qualcosa, non si sa bene cosa. La sua camicia a quadri era fuori dai pantaloni, ma era aperta solo per un bottone, come se urlasse che se volesse, potrebbe essere più sciatto di così, ma non ne ha intenzione.

Ruotò la testa, la guardò, ma non fecero in tempo ad incrociare lo sguardo, visto che lui riprese immediatamente la sua posizione originale, per farle capire che non si è girato per lei, lo avrebbe fatto comunque. La sua esistenza non conta per lui. Non ancora.

Quasi abbagliata da tale, carismatica visione, lei distoglie lo sguardo, incrociando un’altra figura fuori dal comune. La mia.

Io ero girato già da qualche secondo, pregando che mi notasse e così accadde. Sfortunatamente, proprio nel momento in cui addentai voracemente un Mars. Così mi vide, con la mia maglietta, con la scritta “The Legend” e poco sotto una freccia che mi indicava l’inguine. Incontrai il suo sguardo e sorrisi timidamente. Lei ricambiò, non so se per educazione, perchè gli facesse piacere vedermi, o per il caramello che mi rimase fra gli incisivi. Ma lei lo fece.

In quel momento, ogni mio dubbio fu spazzato via. Non importava se non fumassi, se non fossi figo, se non avessi il carisma di un divo del cinema. Lei mia aveva visto, non stava solo guardando nella mia direzione. E qualcosa in me l’aveva colpita. Nel profondo.

Infatti, mentre loro due scopavano sul balcone, lei mi disse di non buttare per terra la carta del Mars.

È maleducazione, a casa degli altri.

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