La Zona Morta

Che io non sia un donnaiolo, mi pare ovvio, altrimenti non perderei tempo a scrivere tutte queste stronzate.

Ho sempre avuto un rapporto strano con l’altro sesso (quello femminile, per le persone poco attente, per gli stupidi o per Formigoni).

Ma non sono uno di quelli che si lamenta perchè è timido, o perchè non viene calcolato o anche solo perchè è brutto. Potrei, ma non lo faccio.
Semplicemente, non ci so fare. Per nulla. Alcune ragazze dicono di essere attratte da quelli impacciati, svagati. Io sono semplicemente un rincoglionito.

Reperto n°1

Adoro le brioches (intese come le brioches siciliane, la cosidetta brioscia). Credo per merito di una reminiscenza infantile: quando di estate, da bambino, tornavamo dal mare, di sera, io e le mia famiglia ci fermavamo nella gelateria sotto casa, e mia zia mi comprava sempre una brioche. Vuote, senza quelle porcate tipo panna, cioccolata e stronzate simili, la brioches vanno mangiate semplici, ancora calde.
Circa tre mesi fa, sono uscito con una ragazza, l’ho portata da Romoli, una gelateria/forno, vicino casa mia. Decido di prendere una brioches, e lei si fionda su un più casto cappuccino. Le ripeto: “Sicura che non vuoi una brioches? Sicura che non vuoi una brioches? Guarda che sono buone. Certo, non come la gelateria sotto casa mia al mare….”
Ci sediamo al tavolo fuori, e mentre lei gira col cucchiaino, il suo cappuccino, io mi preparo a mangiare, seguendo il rito classico: mangiare prima la capocchia di pasta della brioches, in modo da lasciare un buco alla sua sommità, di mollica ancora calda, e gustarsi quel punto per primo, per poi continuare a gustarsi il pasto, in un crescendo di goduria.
E mentre mi appresto a violare questa sorta di imene culinario, lei mi guarda, e la prima domanda che mi fa in questo appuntamento, dopo “Come stai?” è “Oh, mi fai assaggiare quella parte? È la mia preferita?”.
A quel punto, mentre sentivo già il calore della pasta sulla lingua, lo ripongo sul tovagliolo, la guardo e faccio l’unica cosa sensata da fare: le rovescio addosso il tavolo, e scappo urlando: “Zia, zia, solo tu mi hai voluto bene!!!!” Due giorni dopo, ho saputo dal mio migliore amico, che lei scopa benissimo.
(La ragazza, non mia zia.)

Non sono mai stato un bel ragazzo, ne mai sono stato un tipo interessante. Questo purtroppo mi rende non solo cittadino di quel disastroso e deprimente limbo che si trova a cavallo fra “L’area dell’amico con cui qualcosa potrebbe succedere” e “L’area dell’amico gay”, ma mi rende sindaco di quella giurisdizione,  che io chiamo “La zona morta”

Reperto n°2

“Sara…ti andrebbe di metterti con me?”
“No…perchè dovrei? sei mio amico!”
“Ma io ti amo!”
“Io no!”
“Ma perchè devi sempre fissarti sulle sottigliezze?”
“Dai, Dan…smettila….ci prendiamo un gelato, così ti parlo dell’ultimo ragazzo che mi sono fatta?”
“…Va bene, ma solo se lasci pagare me….”

Mai capace di riuscire ad affrontare bene nessun tipo di relazione, ho sempre trovato un degno rifugio nell’amicizia. L’altro giorno ho incontrato il mio migliore amico nell’armadio della mia ragazza.
È stato imbarazzante, anche perchè il cavallo accanto a lui, non lo conoscevo.

Il mio problema è sempre l’essere impacciato, così cominciai ad uscire con alcuni ragazzi conosciuti all’università, non so se avete presente il tipo: enormi truzzoni, con gli orecchini e le canottiere, con così tante malattie veneree, che oramai hanno il pene avvitabile.

“Marco, ma è vero che hai la gonorrea?”
“Si, Dan, ma sai che vuol dire? Che ci ho dato! Dammi il cinque, inutile sfigato.”

Così provai ad andare in giro con loro, capire quali fossero le loro tattiche di rimorchio. Mi spingevano a provarci con ogni ragazza. Mi dicevano di mostrarmi sicuro, di immedesimarmi, e di sembrare spavaldo. Così mi avvicinai ad una banchista di un pub.

Reperto n°3

“Ehi, bella…non sai cosa ti farei…”
“Cosa mi faresti?”
VOCE FUORI CAMPO:(“Occristo! Ha risposto, ed ora che cazzo dico? Immedesimati, immedesimati, immedesimati!”)
“Ti salterei addosso per godere solo io, non soddisfarti affatto, addormentarmi subito dopo e poi chiederti di farmi una colazione, prima di andarmene e fotterti l’ombrello.”

“Io stacco alle 19”

Capii che le donne sono davvero complicate. Non c’è molto da pianificare, in questi casi. Solitamente, io tendo a creare un rapporto, dalle basi. Oramai mi è chiaro, che un uomo ed una donna, se si conoscono senza il presupposto di finire a letto assieme, questo non potrà mai succedere.

Reperto n°4

“Alessandra, ci conosciamo ormai da 3 mesi…ti volevo dire che…io ti amo.”
“Ma a me piacciono le ragazze.”
“Anche a me! Quante cose abbiamo in comune.”

Piano piano, la mancanza di facilità nell’instaurare un rapporto con una ragazza, mi sta logorando, anche da un punto di vista mentale. Avete presente, quando camminate per strada, e vedete una bella ragazza che cammina in senso opposto? Dio mio, non so davvero cosa fare.

“La guardo?…naaa, se poi non mi guarda, sembrerei disperato. Non la guardo? Oddio, e se poi lei mi guarda? Sarebbe un’occasione persa. Ok la guardo.
.
.
.
.
.
.
Cazzo, non mi ha guardato, che figura di merda!!!”

Oramai il mio rapporto con le donne è fin troppo deviato per essere normale: la mia più grande fantasia erotica è farmi fare un pompino dalla mia ragazza mentre siamo in macchina, in autostrada. E guida lei.

La verità è che mi sono rotto il cazzo di essere amico delle donne, e che non sono abbastanza bello o tenebroso per lasciare che la mia “aura” faccia il lavoro per me.
Posso però dire di essere arrivato ad una specie di conclusione: molti ragazzi non si danno pace, cercando di capire le donne.

Io mi sono messo l’anima in pace, realizzando che non le capirò mai, altrimenti sai che palle?
Voi donne siete interessanti per questo.
È già un primo passo, no?

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14 Risposte to “La Zona Morta”

  1. utopia Says:

    Meraviglioso! Se permetti un consiglio comincia a far sapere alle tue possibili Lei che scrivi così bene in questo blog, lascia cadere lì, con aria finta disinteressata, che sei Dan11 su spinoza.it e soprattutto, la prossima volta, non chiedere alla tua possibile Lei niente, prima di averla abbracciata (facile) e baciata (da lì a qui il passo è corto). Dopo, non chiederle niente lo stesso. Se non funziona, comunque ci hai provato! Fammi sapere :) utopia
    ps con me funzionava :timida

  2. fantastico! ora fai l’altro… passo! ;)

  3. Bleah, se diventi anche tu un narcisista sfigato con le follower non mi piaci più! Pensa che opportunità! Piglieresti due piccioni con una sola fava :D

    • Non saprei neanche come fare, non sono abbastanza fico per essere un narcisista. :D Tranquilla, mi vedi nella foto, come guardo l’orizzonte? Stavo pensando intensamente a che videogioco comprarmi il giorno dopo. Stupido ero, stupido rimango.

  4. Quando usciamo insieme? (Se mi paghi da bere ti do qualche consiglio sulla donna boomerang: più la lanci lontano e più torna indietro.)

    • Mia madre mi dice sempre di non uscire con gente che ho conosciuto su internet. In più, chiedere ad un astemio di pagare da bere è come chiedere a Formigoni di pagarti una puttana.

  5. In realtà era una palese scusa per aumentare il mio alcolismo, però quei soldi possiamo tranquillamente investirli in altro: tipo noleggiare una limousine per una notte e invitare a bordo solo coloro a cui madre natura ha donato almeno la terza abbondante.

  6. Ma bravissimo!!! Me la sono letta proprio di gusto, salutami il cavallo!

  7. Assolutamente fantastico…ti seguo, anche solo per il sottotitolo del blog…potrei iniziare a citarti SAPPILO!!

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