La Mia Apocalisse Zombie – 6 – Agire è Vita, Lo Zio è Morte

(La grafica è di Chedisagio)

(Continua da qui)

La strada per Piazza Bologna è lunga. E mi devo fermare tante volte perchè le strade sono bloccate da mandrie di quesi bastardi. E non basta metterli sotto con la macchina, devo scenderne e bastonarne un paio ogni volta. A metà strada, durante una di queste sessioni di legnate, l’occhio mi cade sulle finestre della casa di Aube.

Chissà come sta;
Chissà se è vivo
Chissà cosa gli è successo.

———————————————–

Per la miseria. Scendendo dal letto ho poggiato prima il piede destro. Non che dia peso a questo genere di cose, ma stamattina ci ho fatto caso, magari vuol dire qualcosa.
Naaa.

Sarà stato quel sogno assurdo a farmi alzare guardingo, ansioso. Nel sogno c’era mio zio Saverio che mi voleva uccidere, cosa davvero impossibile perché zio mi vuole un bene dell’anima. Anzi, voleva. Sì, fattore da non trascurare, zio è morto. A essere precisi sono più sicuro che sia morto di quanto possa essere certo che mi volesse davvero bene. E se si trattasse di un sogno premonitore? Magari mio zio Saverio vuole dirmi qualcosa dall’aldilà. Ma che premonizione sarebbe, non capisco, non mi ha dato nemmeno 3 cazzo di numeri. Vabbè oh, sticazzi, una bella lavata alla meglio, colazione dei campioni e torniamo nel mondo reale.

Ma ti dirò, facciamo senza “lavata alla meglio”, tanto oggi studio a casa, diamoci il via direttamente con la colazione.

Ma che cazzo, ma nooo, il sale! La fretta, la maledetta fretta. Di cosa, poi. Mia madre dice che porta sfiga quando cade il sale. Lei pratica uno strano rito quando lo rovescia, gliel’ho visto fare un paio di volte… com’era… uhm, se lo tira dietro la schiena mi pare… anzi no, se lo strofina sul collo. Sì, fa ‘sta cosa buffa, ecco. Che poi a me le superstizioni fanno un po’ pena. Dovrei trovare il coraggio di dirglielo “Mi fai pena, mamma”. Ma sicuramente a quel punto mi lancerebbe un anatema o ricomincerebbe a punzecchiare quella strana bambolina che tiene in tasca.

No, meglio pensare positivo, quando ti cade una cosa non è per forza un male, vuol dire che si stanno per ricevere visite da una persona col nome che inizia con la lettera della roba che ti è caduta, quindi oggi si farà vivo quel cagacazzi di Sandro, sicuro. O magari… Susanna! Anche se solo ieri mi ha augurato di morire divorato da Cerbero, sento che con lei ho ancora una chance. Non me lo stava augurando con cattiveria, forse. È fatta così Susanna, io l’adoro anche per questo, poi a me le rosce come lei fanno girare la testa.

Ho cercato di spiegarglielo, ma dice che sono comunque uno stronzo perché quella troia di Katia è rossa tinta. Comunque, Cerbero o non Cerbero, io una grattata alle palle me la sono data, per cui a posto così, maledizione esorcizzata, il prossimo passo sta a lei.
Ho deciso che mi lavo va, Susanna apprezzerebbe questo mio slancio d’altruismo.

Ecco, io lo odio Bruno quando fa così. Bruno è il mio coinquilino che c’ha questa cazzo di fissa di mettere quadri. Casa è piena ormai, e poi lascia la maledetta scala aperta e me la ritrovo sempre in mezzo. Venisse giù il mondo stavolta non gliela metto a posto, ci passo sotto. Oppure, potrei non lavarmi. E se viene Susanna? Puzzone così proprio non posso presentarmi, cazzo. Almeno un bidet a quella povera crista glielo devo.

La barba però non me la faccio, ho cambiato look da quando ho rotto lo specchio, ho troppa paura di tagliarmi la giugolare col rasoio. Certo, ormai sono quasi 7 anni che non lo compro, quasi quasi esco e me ne faccio uno nuovo. E con l’occasione piglio pure uno specchio. Sì dài, cago ed esco.

Durante la consueta sigaretta in finestra pre-cagata, mi vedo passare in strada Dan che nemmeno un indemoniato. Fa sempre giochi violenti coi suoi amici quel ragazzo, ceffoni, frontini, botte alle palle, ma sant’iddio, prenderli a bastonate a quel modo… Mamma mia come si riduce la gente.
Ecco puntuale lo stimolo, l’uomo nero fa cucù.
*Din don!*
Chi è alla porta proprio adesso!? Porca miseria, sicuro è Susanna… “Arrivooo!” il tempo di togliere il grosso con la carta e “Un minuto e apro amore!”
Il bidet sarà per un’altra volta, mi levo sto pigiamazzo lurido, mi spruzzo un po’ di profumo e sono come nuovo.
*Din don!*
“Un attimo tesoro, sto prendendo una sorpresa per te!” E che sorpresa, apro nudo come mamma vodoo m’ha fatto e facciamo pace subito subito. Anzi ecco, mi copro solo con l’ombrello per aumentare la carica erotica della scena. Non andrebbe aperto in casa l’ombrello, ma mi tira come un cinghiale ed è un’idea troppo forte, Susanna sicuro sballa come mi vede.
*Din don!*
*Din don!*
“Ecco ecco, apro ciccina, guarda un po’ cos’ho qui… AH! Ma tu sei… zio… Sa-Sa… verio?
AAAAAAAAAARGRGRHGRHH!”

(By TheAubergine)

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7 Risposte to “La Mia Apocalisse Zombie – 6 – Agire è Vita, Lo Zio è Morte”

  1. Che trio avete fatto? ;)

  2. Non vi si può leggere, zozzoni svergognati.
    <3

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