Un-Decalogo Dello Studio

studenti-universitari

Mi sono sentito in dovere di stilare una lista di 11 punti importanti che ogni studente universitario  dovrebbe conoscere, per affrontare lo studio per un esame, che allego di seguito.

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1) Lo studio ha una proprietà fondamentale: in periodo di esami, quando si studia, ogni cosa è più importante (guardare la mail, ordinare la camera, prendere un bicchiere d’acqua 12 volte), mentre quando non si studia, il cervello lo configura come l’unica cosa che andrebbe fatta, creando nel soggetto un senso di angoscia.

Corollario:

1.1) Ogni cosa, e sottolineo OGNI COSA, può fungere da distrazione mentre si studia. Non ne importa la rilevanza. Importa solo la voglia dello studente di interpretarla come tale

2)Lo studente deve ignorare il contenuto delle parentesi, soprattutto se successive a termini in grassetto. Tale procedimento è dovuto alla ferma convinzione che lo scrittore del libro, in quelle parentesi, stia elencando i motivi per i quali la parte in grassetto è vera. Ma, per lo studente, ciò è totalmente irrilevante.

Corollario:

2.1) Le note NON fanno parte del libro di testo. Sono, al pari delle immagini, della copertina e della bibliografia, una decorazione usata per rendere più grazioso a vedersi il libro.

3)Fino a 5 giorni dall’esame, non sussiste l’obbligo morale di studiare.

N.B.: È probabile che sussista l’obbligo “strutturale”, cioè quello di studiare perchè non si sa nulla. Ma se non si adempie a tale obbligo prima dei 5 giorni precedenti all’esame, non sopraggiunge il senso di colpa.

4)C’è almeno un capitolo che lo studente designa ARBITRARIAMENTE come non presente nel programma.
La scelta non è assolutamente dettata da un qualsiasi criterio. Solitamente avviene guardando le prime 3 pagine di dato capitolo, senza alcun motivo preciso. È a discrezione dello studente.

Corollario:

4.1)Se tale capitolo viene richiesto all’esame dal professore, è motivo di mirabolanti carpiati logici  per riuscire a rispondere, basati unicamente sulle poche righe lette dallo studente. Esattamente quelle che lo hanno portato ad abbandonarlo.

5)Esiste il concetto di “periodo refrattario” ma, contrariamente a quanto si creda, non è riferito allo studio, ma all’attività immediatamente precedente. Non può iniziare a studiare immediatamente dopo tale determinata attività, che necessità della presenza di altri micro-atti detti “cuscinetto”. (es. non si può studiare appena ci si sia svegliati. I “Cuscinetti” sono rappresentati dalla colazione, dal bagno e da un giro generico su internet, e, se capita, la masturbazione.)

Corollario:

5.1) La lunghezza del periodo refrattario aumenta proporzionalmente al numero di persone con cui si è svolta l’attività precedente.

6)l’inizio dello studio deve avvenire all’inizio della mezz’ora (10.00-10.30-11.00- ecc.) Se ciò non avviene per un qualsiasi motivo, si passa inderogabilmente a quella successiva.

Corollario:

6.1) Se l’esame dovrà essere frutto di uno studio programmatico, si creano delle precise fasce orarie. Al di fuori di esse è impossibile riuscire a studiare, in quanto il cervello entra in uno stato di rifiuto.

7)Esiste la “Presunzione di studio”: se si fa qualcosa che all’occhio di terzi può ragionevolmente sembrare studio, tale attività, qualunque essa sia (es. stare su internet, ma con davanti il libro aperto) conta come sessione di studio.

Corollario:

7.1) Lo studio è prevalentemente un’attività mentale: se ci si autoconvince che ciò che si è fatto, valga come studio (ad es. leggere velocemente, mentre si ascolta della musica), il cervello rilascerà le cosidette “endorfine da auto-rincoglionimento” che porteranno lo studente a pensare di aver studiato, anche se, appena chiuso il libro, tali endorfine cancellano ogni cosa eventualmente immagazzinata.

8) Per quanto riguarda la quantità di pagine, capitolo o esercizi da fare al giorno, lo studente si pone, all’inizio dello studio, una tabella di marcia che andrà IRRIMEDIABILMENTE in vacca. Nulla potrà mai permettergli di tener fede all’impegno.

Corollario:

8.1) quando le condizioni metereologiche sono avverse (Pioggia o caldo spossante) gli standard calano considerevolmente, pur rimanendo a discrezione dello studente.

9) Si è sempre troppo stanchi per studiare. Sempre. Indipendentemente da qualsiasi cosa si sia fatta prima o si dovrà fare dopo.

Corollario:

9.1)La domenica è il giorno del signore: qualsiasi studente, religioso o ateo, paga tributo a Dio, nostro creatore non facendo un cazzo.

10)Se la situazione è particolarmente tragica, nei giorni precedenti all’esame, la mente mentre studia, non riesce ad immaganizzare abbastanza informazioni, perchè è troppo impegnata a pensare ad un modo per cavarsela all’esame e per fregare il professore. I metodi più gettonati sono fingere un malanno (la tosse è molto frequente) oppure dire che è l’ultimo esame prima della laurea, anche se si è matricole.

11) Appena passato un esame, si passa una fase di onnipotenza, detto “Periodo Hawking” nel quale il soggetto saprà rispondere perfettamente alle domande di tutti gli studenti che devono ancora svolgere l’esame. La fase ha durata proporzionale al voto dell’esame.

Corollario:

11.1) Se il periodo di attesa dell’esame supera l’ora, lentamente ogni nozione comincia a svanire, evaporando dalle orecchie. Fino ad arrivare alla cosiddetta “Zona Bianca” in cui non si è più capaci di ricordare nulla di quanto si è studiato.

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Ora sapete ogni cosa. In culo alla balena per i vostri esami. Vi lascio, perchè devo studiare anche io.
Porca troia.

(Ps: sono ben accetti i consigli nei commenti per quanto riguarda nuovi punti della lista. Specialmente da altri studenti)

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16 Risposte to “Un-Decalogo Dello Studio”

  1. Sono all’università ed invece di studiare ho cominciato a leggere questo blog. Dovresti esserne fiero.

    P.S. dimentichi di spiegare come viene radicalmente modificato il regime alimentare di ogni essere vivente non appena inizia a studiare. Io sono con 2 caffè, un cornetto al cioccolato, un panino+patatine e maionese e un kitkat. E non ho ancora cominciato a studiare oggi.

  2. Dai 12 bicchieri d’acqua al “Periodo Hawking” rotfl! Tutto verissimo.

  3. Anche non essendo uno studente non posso non apprezzare la quantità di risorse che hai impiegato qui, piuttosto che nello studio.

  4. Molto esaustivo e, posso garantirlo avendo sotto gli occhi un esempio pratico e (forse, in certi intervalli di tempo non ne sono certissima) vivente della teoria, perfettamente aderente alla realtà del contesto comportamentale del soggetto. Io ci aggiungerei forse una parte dedicata alle dinamiche studente-genitori solleciti e/o in ansia e /o pietosamente fingenti indifferenza con dissimulazione del torcimento delle mani quale segno manifesto dell’accoramento compulsivo inversamente proporzionale all’inerzia manifesta del figlio.

  5. son tornata indietro nel tempo… e non era facile! :)

  6. virgilio natola Says:

    ‘sto pezzo è nu babbà, cucciolotto <3

  7. moheire Says:

    L’hai scritta il giorno del mio compleanno e non hai manco avvisato, bastardo.
    :*

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