Confessioni di un Ipocondriaco

ipocondria

Da un paio d’ore ho uno strano prurito dietro al ginocchio sinistro.
Non mi convince.

Non mi convince mai.

Ho cercato qualche informazione sul web.
È sempre bene usare internet in questi casi, si trovano un saccodi informazioni utili.

In questo caso, credo fortemente possa essere Ebola.
A parte necrosi, scompensi polmonari, dissenteria e febbre tifoide, i sintomi combaciano.

Devo assolutamente andare dal dottore, anche se lui continua a non vedermi di buon occhio

“Dottore, dottore, sono  molto preoccupato, mi sono soffiato il naso ed ho visto che il fazzoletto era pieno di sangue!”

“Quella è carta vetrata.”

Ho sempre odiato chi mi definisce “Ipocondriaco”

“Quello dice che sei un ipocondriaco.”

“Coooosa? Ora vado lì e lo meno, tienimi il campione di urina!

Non sono ipocondriaco, solo che di questi tempi, con la globalizzazione, i viaggi continui, batteri e virus hanno una diffusione molto veloce.
In molti non mi credono, pensano che io sia un allarmista, come quella volta che feci un durissimo avvertimeto sui rischi della SARS mentre mangiavo da Kentucky Fried Chicken.

Certo, c’è anche chi se ne approfitta.

“Dottore, si ricorda di me?”

“No, davvero…”

“Ma mi ha fatto l’esame rettale circa un mese fa!”

“Capisco, ma sono un dottore,faccio decine e decine di esami del genere al mese.”

“Sì, ma eravamo a casa sua.”

È un difetto che ho avuto, sin da quando ero piccolo: pensavo di avere costantemente la febbre e chiedevo di continuo a mia madre di misurarmi la febbre.
Per questo continuava a presentarmi dei ragazzi…

“Dottore, ho un grosso problema…”

“Sì, mi dica….”

“Sono giorni che non dormo, la notte ho caldo. Pensi ieri avevo talmente caldo che ho dovuto togliere il quarto piumone.”

Inoltre ho paura che, venendo definito ipocondriaco, possa avverarsi una delle mie maggiori paure: cioè quelle di stare male davvero ed essere ignorato.

“Dottore, ho un problema gravissimo!”

“….sì, come al solito…la deve smettere di venire qui per sciocchezze. Qui c’è gente che sta male sul serio! Porti rispetto!”

“Ma Dottore, ho un problema alla mano, credo che stavolta sia qualcosa di serio!”

“Uff….e va bene, la lasci nel sacchetto sulla scrivania e torni domani. Le saprò dire…”

Ed è per questo che ho voglia di scrivere la mia stor-

Scusate…
ho un dolore al polso, potrebbe essere Tunnel Carpale.

Scappo dal dottore.

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4 Risposte to “Confessioni di un Ipocondriaco”

  1. Bravo, bello, vorrei averlo scritto io, ma ho la mano che mi fa un male bestia da 2 settimane e questo cane maledetto ancora non la molla.

  2. Tu non sei un vero ipocondriaco. Il vero ipocondriaco non vuole indagare: vuole solo essere rassicurato e possibilmente preso a calci da un dottore che gli dica “basta storie! Vai a lavorare! In miniera!”. L’esser preso sul serio con la prescrizione di esami clinici e quant’altro lo manda in una paranoia così devastante che può davvero morirne.
    Poi si può sempre far scrivere sulla lapide il classico “ve l’avevo detto che stavo poco bene”.

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