Fully Functional – Jim Jefferies

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Torno prepotentamente sulla scena con una nuova recensione di uno spettacolo di Stand-Up Comedy.
Il comico di oggi ha il rassicurante e pacioccoso volto di Jim Jefferies.

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Jim (vero nome Geoff Nugent) nasce in Australia nel 1977 e dopo aver cominciato ad esibirsi si trasferisce in Inghilterra dove diventa famoso grazie ad un’aggressione subita su un palco di Manchester, da lui commentata nel suo primo DVD nel 2008, “Contraband”.
Jefferies si trasferisce in America dove registra due speciali, “I Swear To God” nel 2009 ed “Alcoholocaust” nel 2010.
(Rispettivamente qui e qui trovate i sottotitoli curati dallo straordinario gruppo che c’è dietro al sito ComedySubs.org )

Proprio dal bit finale di quest’ultimo show, basato su un fatto realmente accaduto in cui accompagna un suo amico disabile in un bordello, Jim trae ispirazione per la prima puntata della sua serie Tv in onda su FX, “Legit”, che ha avuto un discreto successo.

Lo special di cui parlo oggi è la sua ultima fatica: “Fully Functional”.
(Interamente visibile a qui)

Lo stile del comico australiano è molto particolare: Jefferies può apparire come un tipico monologhista graffiante e provocatorio, i temi sono quelli classici (Sesso, religione, sesso, bevute, sesso, droghe e se capita, il sesso), ma Jim oscilla spesso da rabbiosi sfoghi contro l’irrazionalità (9:22 – 13:40) a più infantili tentativi di banalizzare di qualsiasi argomento (Il bit iniziale in cui descrive il suo desiderio di paternità; 3:20 – 7:58).

Come in tutti i suoi spettacoli, Jefferies attacca la religione cattolica (13:40). Dopo aver discusso la figura degli atei, si lancia in un delirante bit in cui descrive come sarebbe avere Dio come ospite ad una festa (21:11 – 26:20). Probabilmente il pezzo migliore dell’intero special.

Ma la caratteristica principale dello stile di Jim Jefferies è un’altra: l’australiano è probabilmente il miglior storyteller che c’è in circolazione, forse al pari di Lous C.K. e come è già accaduto in “I Swear To God” ed in “Alcoholocaust“, la seconda parte del suo show è totalmente occupata dal racconto di due storie.

La prima riguarda un viaggio in aereo di Jim (30:28 – 40:14) in cui ingaggia un litigio con un grosso, grasso e nerissimo uomo gay.
(Racconto che tra l’altro, ispirerà un’altra puntata di “Legit”, la quarta della prima stagione, intitolata “Anger”).

La seconda è molto più lunga, durando quasi 20 minuti (40:43 – 59:14) ed è la cronaca di una notte di bagordi accaduta in gioventù assieme ad una famosa stella del cinema, che purtroppo rimarrà anonima.
Nel racconto troviamo tutte le tematiche preferite da Jefferies: scopate, droga, masturbazione, stupro e una sana dose di “selfdeprecating comedy”, specialmente nella parte in cui Jim ci descrive la cosiddetta “Sega da cocaina”
(52:14 – 54:58).

Nel complesso, “Fully Functional” è uno spettacolo godibilissimo, diverte e mostra che ormai Jefferies ha raggiunto la maturità come comico.
Jim è ormai conscio del personaggio che rappresenta di fronte al pubblico
(I riferimenti a sua madre, chiamata “Gunta” come un elefante visto al circo) ed è riuscito a distaccarsi dal timido grassottello che era in “Contraband”.

Sicuramente lo show non è ai livelli di “Alcoholocaust“, lo special migliore mai registrato dal comico australiano, ma “Fully Functional fa ben sperare in vista dei prossimi impegni sullo schermo di Jefferies, che siano sul palco o sul piccolo schermo con la seconda stagione di “Legit”(Già confermata).
Piccola nota di demerito: l’uso ogni tanto di qualche risata registrata. Cosa che spesso ha ucciso la battuta a cui era riferita. Evitiamo ‘ste cagate, non siamo su “The Big Bang Theory”.

Voto: 7,5.

Curiosità: la fidanzata di Jim Jefferies, a cui lui si riferisce all’inizio dello spettacolo, è Kate Luyben (Discreta patata. Per completezza d’informazione, ecco una sua foto).

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I due si sono conosciuti durante l’episodio pilota di “Legit” in cui lei interpreta una bagascia.
“…and this is how i met your mother”.

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5 Risposte to “Fully Functional – Jim Jefferies”

  1. Grazie! Motivi a guardarlo. Lo farò.

  2. Belli ‘sti speciali, si imparano molte cose.

  3. franzmontales Says:

    Iniziato da alcolholocaust. Beh, il cane da cieco tende all’irresistibile :D
    La sorpresa è che l’inglese è comprensibile.

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