Un nano deforme e mostruoso

aPaVkmW

Sto male.
O meglio, stavo male.

Che la vita sia una merda non devo certo venirvelo a dire io.
Ed è una continua sorpresa scoprire gli innumerevoli modi con cui noi umani, razza dominante, riusciamo a peggiorarla.

Da un po’ ho notato che nei paesi cosiddetti “civilizzati” (se così si può definire l’Italia) abbiamo trovato un altro, delizioso metodo per rovinarci la vita.

Sì perché fronteggiare i classici ostacoli, (malattie, problemi coi genitori, povertà, problemi coi genitori poveri e malati) era troppo scontato ormai.

Così abbiamo deciso di metterci dei freni da soli.

E ora, tutti ci troviamo costantemente ad affrontare il nuovo, spaventoso, mostruoso demone del ventunesimo secolo.

L’autostima.

Credetemi, ho conosciuto molte persone, alcune delle quali sono miei amici e leggono questo blog, che pur avendo delle capacità straordinarie, che ammiro con sincerità e orgoglio nei loro confronti, si siano più volte bloccate a causa della loro bassa autostima raggiungendo picchi negativi terrificanti tra i quali l’essere miei amici e leggere questo blog.

Fortunatamente però, non scelgo a casaccio le persone da ammirare quindi sto vedendo con soddisfazione che sono tutte riuscite a tirarsi fuori dai pozzi che loro stessi avevano scavato.

E qui veniamo al sottoscritto.

Sì, perché se qualcuno legge abitualmente questo sito avrà sicuramente capito che l’autostima è uno dei miei più grandi problemi.

Mi ritengo un tipo razionale, tranne quando vado in giro a leccare le dita delle persone che hanno appena mangiato i Fonzies, quindi ogni tanto provo a rifletterci.

E a mente fredda, ho capito che in fondo non avrei nessun motivo valido per avere una così bassa considerazione di me stesso: sono giovane, intelligente, simpatico, di bell’aspetto ed il mio sperma ha un gradevolissimo retrogusto al limone.
(Quest’ultima cosa me l’hanno riferita)

Ma il cervello è quella parte del corpo che quando è triste si insulta da sola, quindi non possiamo certo aspettarci atteggiamenti razionali da un essere umano: piangersi addosso è nella natura dell’homo sapiens sapiens.
In fondo un pessimista è semplicemente un realista con tanti specchi in casa.

Il paradosso di Zenone dev’essere basato sulla mia ricerca della felicità: prima di arrivare, devo raggiungere la metà del tragitto. E prima ancora alla metà della metà, e prima ancora alla metà della metà della metà. E poi muoio nel 400 a.c. in Grecia.

E il motivo per cui non riesco ad arrivare all’altra estremità di questo ipotetico stadio è proprio un blocco mentale.
Immotivato, stupido ma granitico ed insuperabile.

Tutto amplificato dall’impossibilità che questo problema sia preso sul serio.
Perché non sarò mai capace di far ridere qualcuno tanto quanto lo faccio ridere quando gli dico che sto male.

Qualche dato:

Le frasi che mi dicono quando confesso di stare male:

12% : “Le cose si sistemeranno”;

8% : “Che avrai da lamentarti?”;

15% : “Ma dai, se il solito cazzone!!!”

65% : “Tanto non te la do!”

Quindi mi ritrovo impantanato in una palude dalla quale fatico a tirarmi fuori, tutto perché non riesco ancora a credere in me stesso.

Proverò a spiegarmi con un esempio.

Poco più di un mese fa ho salvato la vita a una persona.

Letteralmente.
No, no. Letteralmente.

Non come Justin Bieber salva la vita delle 12enni prendendo i loro soldi, ma letteralmente.

E da quel giorno ho ricevuto affetto a secchiate sia da quella persona, sia da quelle che le stanno vicino.

“Grazie”;

“Ti saremo per sempre debitori”;

“Sei stato un eroe, davvero”;

“Eppure avevo sentito dire che tu fossi necrofilo…potevi approfittarne.”

In molti pagherebbero per avere questi pensieri rivolti a loro.
Ma neanche così riesco a sentirmi una persona migliore. Ormai è un’abitudine.

Intendiamoci, non l’ho fatto per innalzare la mia autostima, non sono mica un maniaco narcisista.

L’ho fatto per i 1000 € di ricompensa che mi hanno dato i genitori.
Sia chiaro.
Sia chiaro.

Il punto è: la mancanza di autostima dovrebbe essere considerata come una malattia mentale.
Al pari della depressione, della schizofrenia e delle ragazze che non inarcano la schiena quando stanno a pecora.

Perché è castrante, avvilente, una specie di campo di forza stile Charles Xavier che non mi permette di godere appieno di me stesso.

Ma ci sto provando.
Giuro, ci sto provando.
Anche se vengo da un periodo più buio della vagina di Kim Kardashian.

Ed è solo ricordando quello che ho visto fare alle persone che ammiro che posso provarci.

Perché la mia non è solo bassa autostima, è una fiamma troppo piccola in un camino troppo grande.
Per tenerla accesa mi ci vuole qualche legnetto ogni tanto.

77

22

33

Cattura

444

Legnetti del genere.
(Anche nella vita reale, eh? Solo che quelli non li posso screenshottare…)

Grazie a questi mi sto svegliando, piano piano.
E spero di uscirne, perché non ho nessun motivo per star male.

E spero di ricominciare finalmente a camminare a testa alta, anche perché sennò si vede che ho il doppio mento.

Anche se sto male.
O meglio, anche se stavo male.

photo_2015-03-09_20-38-42 (2)
“One time, One place, One human being” – © de li cazzi miei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mezz’ora dopo la pubblicazione di questo pezzo

Catura

.

Annunci

13 Risposte to “Un nano deforme e mostruoso”

  1. Di quelli che han un cazzo enorme. Eh??? Ahò calma. No, scusa, è la mezzetà.

  2. Commento serio: Ne soffro anch’io, ne soffrirei, ma a volte la prendo per il culo lei, la mancanza e pure la presenza (d’autostima). *

  3. Un like grande come una casa, perché stai evolvendo in una forma che mai avrei pensato, una forma che ti ha fatto finalmente decidere di togliere quel cazzo di grassetto fisso da questo bolg.

  4. Gio' Wanni Says:

    Scusa. Dicevo: Intendevi quelle che non inarcano la schiena verso il basso, spero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: